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IL posto "fesso" del Ministro Tremonti

"La mobilità del lavoro e la precarietà non costituiscono un valore in sè, anzi, per l'Italia, come per molti paesi dell'Europa Occidentale, il posto di lavoro fisso è preferibile, dal momento che costituisce la base per la stabilità della società.La variabilità del posto di lavoro, l'incertezza, la precarietà... possono essere un pezzo della realtà che non puoi modificare, ma per me l'obiettivo fondamentale è ancora, se possibile, la stabilità del lavoro, base della stabilità sociale... la possibilità di tirare su la famiglia, comprare la casa...". 

Questa è una frase pronunciata qualche giorno fa dal nostro Ministro dell'Economia Giulio Tremonti,sottoscritta da "Dottor Jekyll/Mr Hyde" Silvio Berlusconi e rilanciata naturalmente da tutti i media nazionali nello stesso giorno in cui in Parlamento si votava una legge per mandare a casa circa 50000 insegnanti dopo l'approvazione della Riforma della Ministra "Pandistella" Gelmini!

Negli ultimi anni della nostra vita politica, la legislazione economico-governativa (cioè quella di Giulietto e "Romeo" Berlusconi) è andata esattamente nella direzione opposta a quella sbandierata nel virgolettato.

Un esempio clamoroso  è la  legge 30/2003 chiamata impropriamente "legge  Biagi"! Questa orrenda legge ha introdotto nuove tipologie di contrattazione lavorative. Si va dalla somministrazione all'apprendistato, al contratto di lavoro ripartito, al contratto di lavoro intermittente, o al lavoro accessorio e al lavoro occasionale, nonché il contratto a progetto ...tuttie forme di contrattazione che  portano  i poveri cristi al precariato!

Il lavoro precario crea delle situazioni economiche complicate per i dipendenti con in contratti "atipici" che in quanto precari, non sono in grado di poter fornire garanzie reali di un salario nel lungo periodo, lasciandoli in evidente difficoltà nel momento in cui sono costretti, anche in età avanzata, a richiedere agli istituti di credito del denaro per far fronte alle piccole spese quotidiane o per l'acquisto della casa nella quale andare ad abitare.

Il precariato, inoltre, pone il dipendente in una situazione di debolezza, nella quale, sottoposto al rischio di perdere il lavoro, più difficilmente potrà rivendicare i suoi diritti (sicurezza compresa) ed un salario migliore.

Insomma ancora una volta ci troviamo di fronte ad uno situazione in cui Il nostro Governo dice di volere qualcosa per il bene dei cittadini ma poi di nascosto ne fa un'altra ben peggiore. Cosa nasconde quest'ultima "sparata" dI Tremonti? Quale sarà il prossimo provvedimento dopo la "minchiata" dello scudo fiscale?....

Pubblicato il 26/10/2009 alle 20.30 nella rubrica diario.

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