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Mi chiamo Monti, risolvo problemi

Anno Domini 1994. 26 gennaio. Freddo e gelo tenevano in ostaggio il nostro Belpaese. La gloriosa macchina da guerra del brutto e cattivo Achille Occhetto era pronta per conquistare le istituzioni stravolte dallo scandalo "mazzette" e dalle bombe mafiose. L'Italia era allo sbando, disoccupazione alle stelle, debito pubblico sempre in aumento e nessuna certezza del futuro. All'improvviso, come un angelo caduto dal cielo, apparve Lui, in tutto il suo splendore, giovane, sorridente, bello, allegro. Con un video ci convinse a votarlo. Lui. Il Presidentissimo. Silvio Berlusconi.

Quasi 18 anni di Berlusconismo, noi Italiani immersi nella più assoluta devozione per quest'uomo, come i fedeli napoletani, aspettando 'o miracolo di San Gennaro, in attesa di lavoro, più soldi, più felicità per tutti. 

Anno domini 2012. L'Italia è allo sbando, disoccupazione alle stelle, debito pubblico sempre in aumento e nessuna certezza del futuro. Ma adesso no, non governa più Lui. Il Presidentissimo. Stop. Fine. Sveglia. L'incubo è finito. Adesso l'Italia ha bisogno di un tecnico, di un "idraulico", di un "meccanico", di qualcuno che sistemi le cose.  Mario "Signor Wolf" Monti. Lui ci salverà. Forse.

Finalmente si inizia a fare una seria lotta all'evasione fiscale.  Basta con leggi paramafiose, condoni, scudi fiscali. Basta con i continui attacchi ai magistrati, che sono bravi quando arrestano e condannano il povero ladro che ruba le mele al mercato, ma diventano politicizzati e comunisti quando toccano i cosiddetti "poteri forti". Basta con le continue genuflessioni ai vertici del Vaticano, anche loro devono contribuire ai sacrifici. Basta con i continui talk show dove fanno finta  di litigare, per poi non cambiare niente. Basta anche con questi sindacati, che dicono di voler difendere i lavoratori ed invece restano aggrappati ad ideologie vecchie di 40 anni. Basta anche con un certo tipo di sinistra che vede ancora nel comunismo il futuro dell'Italia. Hanno ridotto gli italiani con le pezze al culo, le aziende licenziano, i ragazzi e le ragazze vivono senza alcuna prospettiva del futuro e gli studenti si domandano se vale la pena continuare ad investire il proprio tempo (e denaro) sui libri. Adesso cambia tutto.Stop. Adesso governano loro. I Professori.

Purtroppo il nostro, come sempre, è un Paese strano, uno Stato in cui le vere riforme vengono fatte da persone estrenee alla politica, da professori, ingegneri, avvocati. Persone ovviamente stimabili per la loro cultura e professionalità ma che non rappresentano i cittadini. Un Governo strano. Forse solo questo potrà salvare l'Italia. Speriamo.


Pubblicato il 25/2/2012 alle 0.27 nella rubrica diario.

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